07Novembre

Davide Boriani

 

 

Davide Boriani è uno dei fondatori e protagonisti dei movimenti di arte cinetica degli anni ’60. Nel 1959 costituisce, con Anceschi, Colombo e Devecchi, il gruppo T, che ha parte attiva in Azimut, nell’Arte programmata e nel movimento internazionale delle Nuove Tendenze. Dal 1959 Boriani realizza opere in divenire e ambienti che innovano mezzi e metodi operativi delle arti visive e propongono nuove modalità di percezione estetica. Le sue opere interattive stabiliscono un diverso rapporto con il fruitore, che con gli ambienti è posto realmente “al centro dell’opera”. Successivamente lavoro di gruppo, movimento, tecnologie e materiali nuovi, luce artificiale e ambienti, sono entrati nel repertorio delle arti visive. L’interattività e il rapporto tra programma e caso, da cui il “divenire irreversibile” delle opere di Boriani, anticipano agli esordi dei calcolatori elettronici, aspetti che emergono oggi nel contesto della comunicazione. Riprendendo qualche utopia delle avanguardie e come verifica alternativa della ricerca estetica, dal 1968 ha realizzato interventi d’immagine anche nello spazio dell’architettura, del territorio, della vita collettiva. Le sue opere, esposte in rassegne internazionali, si trovano in raccolte private e musei in Italia e all’estero. Attualmente vive e lavora in Italia e in Brasile.

 

 

 

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