18Settembre

Alberto Biasi

SUI CONFINI DELLA LUCE

Dal 9 settembre al 20 novembre 2015
Inaugurazione: 8 settembre 2015, ore 17
A cura di Marco Meneguzzo                                                                         
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

La Galleria Allegra Ravizza è lieta di presentare la mostra personale di Alberto Biasi, Sui confini della luce, a cura di Marco Meneguzzo. Sui confini della luce è un importante progetto di ricerca storico-critica, che ripropone – per la prima volta in Svizzera - le tre opere ambientali più importanti dell’intera attività dell’artista. Inizialmente pensate e realizzate tra il 1962 e il 1974, permetteranno al pubblico di scoprire attraverso le proprie esperienze sensoriali, sollecitate e messe alla prova dagli ambienti di Biasi,  la creatività' e l'innovazione dell’artista, “applicate” direttamente al fruitore, secondo gli assunti di partecipazione e di trasformazione dello spettatore in “attore” dell’opera d’arte, tipici di quello straordinario momento storico. Il visitatore è accolto in mostra dall'installazione "Orizzontale ellebi", opera interattiva del 1967, montata a pavimento, composta da strati di fluidi fluorescenti uniti ad oli, all’interno di contenitori di polietilene, calpestatili e attivati da lampade a luce nera. Questi strati di fluido si muovono al tocco del passo del visitatore che sarà obbligato a camminare sopra l’opera per accedere alle altre aree della mostra. L’opera era stata esposta alla Biennale di San Marino e viene per l’occasione completamente ricostruita. La luce nera di wood viene utilizzata anche in un’altra opera presente in mostra: "Eco" del 1974. In questa installazione l’ombra dello spettatore si imprime su una superficie fosforescente lasciando traccia del suo passaggio. Lo spettatore attivando con il movimento l’installazione, diventa a sua volta protagonista dell’evento visivo. Il percorso prosegue infine con "Light prism", tuffo nell’arcobaleno, del periodo 1962-69. Quest’opera appartiene all’unica produzione di Biasi che prevede un cinetismo motorizzato necessario alla scomposizione della luce Bianca. Grandi prismi ruotano a velocità variabili per creare un cangiante e casuale arcobaleno in movimento. La multiforme creatività visiva di Alberto Biasi è un arte che attiva e stimola i meccanismi della percezione dello spettatore, attraverso giochi di luce e illusione di movimento, in bilico tra bidimensionalità e tridimensionalità. 

Alberto Biasi (Padova 1937), è tra i fondatori del Gruppo Enne e uno tra i più importanti esponenti italiani dell’arte cinetica. Dal 1959, anno che segna l’esordio delle sue ricerche artistiche a oggi, l’attività dell’artista si è mossa costantemente all’insegna dell’indagine percettiva, attraverso cicli di lavori che sviluppano e indagano poeticamente e scientificamente alcuni problemi legati alla visione.

 

Ufficio stampa:

Giuliana Montrasio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

In collaborazione con:

Archivio Alberto Biasi

Maab gallery       

 

 

                     

                                                                                             

 

 

 


 

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