Archivi Sincroni

 

     

 

Con i loro preziosi contenuti, ogni ARCHIVIO SINCRONO tratta e sviscera un argomento specifico e puntuale del secolo scorso. Dal Futurismo al Decadentismo. Le piccole raccolte, frutto di studio approfondito, hanno l’ambizioso scopo di far riscoprire le sensazioni dimenticate o incomprese del nostro bagaglio culturale e la gioia che ne deriva.

La cultura è come il rumore, per citare John Cage (Los Angeles, 1912- New York, 1992): “Quando lo vogliamo ignorare ci disturba, quando lo ascoltiamo ci rendiamo conto che ci affascina”.
“Il silenzio non esiste”.
L’ignoranza non esiste.
Il rumore della cultura è imprescindibile e continuo in ogni aspetto della nostra vita, se lo vogliamo ignorare ci annoia, ci tormenta fin dall’infanzia, è la colonna sonora di un diffuso obbligo sociale, è un ronzio che ci imbarazza come uno sfiato intestinale e allo stesso modo ci fa sentire inadeguati e mal digeriti.
Ma quando lo ascoltiamo, l’eco del rumore della Cultura, sentiamo che rimbalza su ogni parete intorno a noi e si trasforma per essere Conoscenza e Consapevolezza.
A questo punto non si potrà più tornare indietro, il rumore si sarà trasformato in melodia e il nostro orecchio ne decodificherà ogni vibrazione e ne diventerà avido.
Chi ama la musica tecno, metallica e disco non può ignorare Luigi Russolo (Portogruaro, 1885 - Laveno-Mombello, 1947) in quanto la sua intuizione ha trasformato per sempre il Rumore.

Ormai è fatta e non si torna indietro, il rumore è diventato musica e il nostro orecchio lo ama.

Crediamo nella storia dell’Arte e nel suo apporto evolutivo nello sviluppo della coscienza individuale e collettiva.

Il “Contemporaneo”, è cosa nota, non sarebbe tale se non ci fosse un “Precedente”.

In questa epoca dove, per naturali dinamiche evolutive del pensiero, la ragione del figlio prevale su quella dei padri, come nel Futurismo o nel 68, il desiderio di annullamento è comprensibile e necessario ma la conoscenza storica di quello che si vuole rinnovare ne è il fondamento.
Per questo motivo nascono gli Archivi Sincroni, racchiusi in cassaforti come scatole del Sin-Crono (sincrono dal gr sýnkhronos "contemporaneo", composta di sýn "con, insieme" e khrónos "tempo") per la comprensione dell’arte dei Rumori e del teatro Futurista, della Poesia e della musica che ci hanno traghettato lungo il secolo scorso.

Ogni archivio contiene una vera e propria raccolta di documenti e oggetti originali custoditi all’interno di una cassaforte: un Racconto dell’Arte per la comprensione dell’argomento.

Un libro prezioso, una musica rara, un centenario giornale quotidiano, un foglietto manoscritto, un emozionato libretto della Prima rappresentazione, uno spartito firmato ad un amico, una lettera e un augurio, una fotografia accartocciata sugli angoli e dedicata in bella scrittura, una vecchia fiaba illustrata, uno pentagramma mai scritto prima per note che non esistevano ancora, il ricordo di una Diva o di un editore anti-filosofo, la scrittura di un rivoluzionario, una struggente dedica d’amore con microscopica musica inedita, un calendario illustrato, un aperitivo musicato da un breve jingle…Odori, colori, RUMORI.